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Statuto

Approvato il 26 Febbraio 2013

DENOMINAZIONE

art. 1

La denominazione dell'Associazione è UNICREDIT GROUP - CIRCOLO VERONA.

 

 

 

SEDE E DURATA

 

art. 2

L'Associazione, che ha durata illimitata, ha sede in Verona, Via Rosa 7 (e sede distaccata in Legnago). E' facoltà del Consiglio Direttivo di individuare l'opportunità di istituire altre sedi in provincia.

 

 

 

OGGETTO E SCOPO

 

art. 3

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente la finalità di costituirsi quale struttura che consenta agli Associati di:

    esprimersi all'interno dell'Associazione sulle problematiche culturali, professionali e di categoria, con particolare riferimento all'inserimento nel mondo del lavoro ed alla soluzione di temi o problemi di categoria;

    favorire - all'interno della categoria - i più ampi legami di amicizia, collaborazione, solidarietà anche tramite il coordinamento, la promozione ed il potenziamento di altre Associazioni con scopi analoghi;

    mantenere vivo lo spirito di colleganza e di amicizia tra gli iscritti nonché di promuovere, sempre a favore degli iscritti, manifestazioni di carattere culturale, ricreativo e sportivo.

Per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, l'Associazione potrà intraprendere ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna dal suo Consiglio Direttivo e potrà stabilire rapporti di collaborazione con Enti Pubblici, Enti Privati ed Associazioni.

Essa potrà promuovere azioni giudiziarie e/o giurisdizionali a tutela degli interessi patrimoniali, morali o professionali della categoria e, per il raggiungimento delle proprie finalità, potrà aderire ad iniziative aventi scopi analoghi, anche in ambito internazionale, e potrà partecipare a raggruppamenti di Associazioni di categoria.

L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 

 

 

PATRIMONIO ED ENTRATE

 

art. 4

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni, donazioni, lasciti o contributi da parte di Enti Pubblici e Privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, dai proventi di eventuali attività compatibili con le finalità e la natura dell'Associazione.

 

art. 5

Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate:

    versamenti delle quote annuali effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione

    versamenti effettuati da Enti Pubblici o Privati o persone fisiche

    redditi derivanti dal suo patrimonio

    introiti realizzati per lo svolgimento delle sue attività.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione all'Associazione (da parte di chi intende aderire alla stessa) e la quota annuale di iscrizione.

 

art. 6

L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento della quota annuale. E' comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. I versamenti al Fondo di Dotazione possono essere di qualsiasi entità - fatto salvo il versamento minimo della quota di iscrizione annuale come sopra determinata - e sono comunque a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, né in caso di morte, estinzione, recesso o di esclusione dall'Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto corrisposto alla stessa a titolo di versamento per la quota di iscrizione annuale costituente il Fondo di Dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare nè per successione a titolo universale.

 

 

 

ASSOCIATI

 

art. 7

L'Associazione comprende Associati Ordinari, Associati Aggregati ed Associati Onorari.

Possono divenire Associati le persone maggiorenni di qualità morali ineccepibili che dichiarino di accettare incondizionatamente il presente Statuto ed i Regolamenti Interni.

 

art. 8

Sono ammessi a far parte dell'Associazione in qualità di Associati Ordinari - previa presentazione dell'apposito modulo di iscrizione da inoltrare alla Segreteria del Circolo e dietro versamento della quota associativa - tutti i dipendenti in servizio ed in quiescenza di:

    Gruppo Unicredito Italiano

    Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona

    Equitalianomos (ex Uniriscossioni) già iscritti alla data del 31/12/2006.

 

art. 9

Possono far parte dell'Associazione in qualità di Associati aggregati coloro che, privi dei requisiti per essere considerati ordinari, si riconoscano nei principi ideali sanciti nel presente Statuto e ne condividano le finalità.

Per aderire all'Associazione gli Associati aggregati dovranno rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo controfirmata da due Associati ordinari, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne ed osservarne Statuto e Regolamenti Interni. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in merito alle domande di ammissione entro il termine di 60 giorni dal loro ricevimento. In assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine suddetto, si intende che essa è stata respinta ed il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne le motivazioni. La qualifica di Associato aggregato viene acquisita dopo l'approvazione del Consiglio Direttivo, con effetto dalla data di versamento della quota e dà  diritto a frequentare la sede sociale e le altre strutture ad essa collegate. Gli Associati aggregati potranno inoltre partecipare a tutti le attività culturali, ricreative e sportive dell'Associazione alle condizioni determinate dal Consiglio Direttivo.

Gli Associati aggregati possono partecipare alle attività associative e presenziare in qualità di osservatori alle Assemblee ordinarie e straordinarie, senza diritto di voto e senza poter essere eletti a qualsiasi Organo dell'Associazione.

 

art. 10

E' previsto il conferimento, da parte del Consiglio Direttivo, del titolo di Associato onorario e di cariche sociali onorarie a persone che, per specifiche benemerenze verso l'Associazione, siano degne di particolare riconoscimento.

 

art. 11

I familiari degli Associati ordinari, aggregati ed onorari, intesi come coniuge, figli conviventi e genitori, hanno diritto alle agevolazioni previste per gli Associati, alle condizioni deliberate dal Consiglio Direttivo per ogni categoria di associato.

In caso di decesso dell'Associato ordinario, il coniuge superstite avrà diritto ad essere ammesso all'Associazione con la medesima qualifica, previa espressa richiesta da inoltrare al Consiglio Direttivo, rimanendo peraltro escluso dal diritto di voto alle Assemblee e senza poter essere eletto a qualsiasi organo dell'Associazione.

I Dipendenti del Circolo Dipendenti UNICREDITO - VERONA sono ammessi quali Associati ordinari, senza peraltro poter essere eletti nel Consiglio Direttivo.

Gli Associati ordinari di altri Circoli UNICREDITO hanno diritto di usufruire delle stesse agevolazioni previste per gli Associati Ordinari del Circolo di Verona pur non acquisendone la qualifica.

 

art. 12

La qualità di Associato si perde per:

    decesso

    dimissioni

    per esclusione con delibera del Consiglio Direttivo

    morosità nel pagamento della quota sociale (non avendo rispettato il termine indicato nel regolamento interno).

In caso di dimissioni il recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

In caso di morosità l'esclusione ha efficacia dal primo gennaio dell'anno per cui non sia stata versata la quota annuale.

In presenza di gravi motivi, in particolare qualora l'Associato abbia svolto opera contraria ai fini o agli interessi dell'Associazione, il Consiglio Direttivo può procedere all'esclusione del medesimo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notificazione del provvedimento di esclusione, che dovrà contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata. Nel caso in cui l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, può adire al Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto: in tal caso l'efficacia della deliberazione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

 

 

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

art. 13

Sono Organi dell'Associazione:

    l'Assemblea degli Aderenti all'Associazione

    il Presidente del Consiglio Direttivo

    il/i Vice Presidente/i del Consiglio Direttivo

    il Consiglio Direttivo

    il Comitato Esecutivo

    il Segretario

    il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

art. 14

Ogni Organo collegiale dovrà verbalizzare in apposito registro le deliberazioni adottate.

Copie di tali delibere potranno essere rilasciate solo dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. Nessun documento potrà sostituire le regolari copie delle delibere, né attestare la volontà dell'Associazione e dei suoi Organi.

 

art. 15

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

 

ASSEMBLEA

 

art. 16

L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione in regola con il versamento della quota associativa. Il diritto di voto nelle Assemblee e l'eleggibilità alle cariche dell'Associazione sono riservate esclusivamente agli Associati Ordinari.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata:

    dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno;

    quando ne sia fatta richiesta da almeno 7 consiglieri;

    quanto ne sia fatta richiesta da tanti aderenti che rappresentino almeno un decimo degli Associati ordinari;

    quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei Revisori dei Conti. In tal caso l'Assemblea deve essere convocata nel più breve termine possibile e comunque non oltre un mese dalla richiesta.

 

art. 17

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo che si farà assistere dal Segretario il quale redigerà apposito verbale che, firmato da entrambi, dovrà essere trascritto sul libro Verbali delle Assemblee.

 

art. 18

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono valide in prima convocazione purché siano presenti almeno la metà degli Associati aventi diritto al voto più uno.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono valide in seconda convocazione trascorsi trenta minuti dalla prima, purché siano presenti almeno trenta Associati aventi diritto al voto.

Ogni Associato, tranne i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, può rappresentare più Associati - con un massimo di tre - purché sia munito di delega scritta. Le deleghe dovranno essere presentate al Presidente all'inizio della seduta ed il Segretario ne prenderà nota.

 

art. 19

L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno, e comunque entro il 30 aprile, su convocazione del Presidente dell'Associazione per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo.

In caso di scadenza di mandato del Consiglio Direttivo, l'Assemblea per l'approvazione del bilancio consuntivo dovrà essere convocata entro 60 giorni dal termine dell'esercizio finanziario.

L'Assemblea ordinaria inoltre:

    provvede all'elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

    delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione:

    delinea sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

    delibera sugli argomenti posti all'ordine del giorno;

    approva il regolamento elettorale proposto dal Consiglio Direttivo.

La convocazione dell'Assemblea ordinaria deve avvenire tramite lettera circolare inviata agli Associati almeno cinque giorni liberi prima dell'adunanza. L'avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione del giorno, ora e luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattarsi.

L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza relativa dei voti. Le votazioni ordinariamente saranno per alzata di mano; potranno altresì farsi per appello nominale o per scrutinio segreto qualora venga richiesto da almeno la metà degli Associati presenti aventi diritto al voto.

In sede di approvazione del bilancio consuntivo, i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti si asterranno dalla votazione.

L'Assemblea straordinaria delibera:

    sulle modifiche statutarie;

    sulla proroga del mandato del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

    sullo scioglimento, la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

La convocazione dell'Assemblea straordinaria deve avvenire tramite lettera circolare inviata agli Associati ordinari almeno dieci giorni liberi prima dell'adunanza. L'avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione del giorno, ora e luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattarsi.

L'Assemblea straordinaria delibera con il parere favorevole di 2/3 degli Associati votanti.

Le votazioni ordinariamente saranno per alzata di mano; potranno altresì farsi per appello nominale o per scrutinio segreto qualora venga richiesto da almeno la metà degli Associati presenti aventi diritto al voto.

In caso di Assemblea straordinaria è ammesso il voto mediante corrispondenza. All'Associato sarà inoltrata la scheda di votazione ed egli dovrà provvedere alla restituzione della medesima, piegata ed in busta chiusa, non più tardi del giorno che precede l'Assemblea, al Presidente dell'Associazione il quale la chiude immediatamente in una busta sulla quale il Presidente dei Revisori dei Conti appone la propria firma con il timbro dell'Associazione ed il  nome e cognome dell'Associato votante e provvede a conservarla sino all'atto dell'apertura della votazione.

Il Presidente dell'Assemblea verifica e fa constatare ai presenti l'integrità di ciascuna busta e dopo aver  fatto prendere nota, nell'elenco dei votanti, dei nomi degli Associati votanti per corrispondenza, apre le buste, ne estrae le relative schede e - senza dispiegarle - le depone in un'urna. Al termine della votazione degli Associati presenti, il Presidente dichiara chiusa la votazione procedendo immediatamente e pubblicamente allo scrutinio, assistito da due scrutatori da lui scelti, prima della votazione, tra gli Associati presenti.

 

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

art. 20

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un massimo di 13 membri eletti dagli Associati aventi diritto al voto.

Il Consiglio Direttivo resta in carica per un triennio. Su apposita deliberazione dell'Assemblea Straordinaria, il mandato del Consiglio Direttivo può essere prorogato – in caso di eventi eccezionali – anche  oltre tale periodo e comunque per un periodo non superiore ad un intero mandato. Il Consiglio Direttivo decade con l'approvazione del bilancio consuntivo dell'ultimo esercizio finanziario del mandato; in ogni caso rimane in carica sino alla sua sostituzione. I Consiglieri sono rieleggibili.

I componenti del Consiglio Direttivo assenti senza giustificato motivo per più di tre sedute consiliari potranno essere dichiarati decaduti dalla carica e non più rieleggibili ad iniziativa della maggioranza del Consiglio Direttivo.

Entro 20 giorni dall'emanazione della circolare riportante i risultati elettorali, il Consiglio Direttivo, convocato a cura del Consigliere eletto con il maggior numero di voti - nomina tra i suoi membri, con voto palese - il Presidente ed uno o due Vice Presidenti.

Entro due mesi dall'elezione del Consiglio Direttivo dovrà essere convocata l'Assemblea ordinaria per l'esposizione del bilancio preventivo e del programma di massima.

Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più componenti del Consiglio Direttivo, si provvede all'integrazione del Consiglio stesso con coloro che compongono la lista dei primi non eletti nella graduatoria risultante dalle elezioni.

Nel caso in cui i Soci che compongono la lista dei non eletti non fossero più in numero sufficiente per coprire il numero dei posti disponibili nel Consiglio Direttivo, ovvero non fossero più disponibili a ricoprire tale incarico, il Consiglio Direttivo potrà cooptare i Consiglieri mancanti, scegliendo i nominativi tra i Soci Ordinari, fermo restando che la maggioranza del medesimo dovrà essere sempre costituita da Consiglieri nominati dall’Assemblea dei Soci in sede di consultazione elettorale. I Consiglieri – così cooptati – scadono unitamente a quelli in carica alla scadenza dell’originario mandato. Il Consiglio Direttivo riferirà di tali sue deliberazioni direttamente all’Assemblea dei Soci – alla sua prima convocazione – per chiederne alla stessa idonea ratifica.

Qualora - per qualsiasi motivo - venissero a mancare  più della metà dei Consiglieri, coloro rimasti in carica devono convocare - entro 30 giorni dall'evento - l'Assemblea ordinaria che nominerà un Comitato Elettorale - composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra gli Associati ordinari ed ineleggibili alle cariche sociali - il cui compito sarà di organizzare le elezioni per l'integrazione del Consiglio Direttivo, in conformità alle norme previste dal regolamento elettorale. Il mandato dei Consiglieri così eletti scade assieme a quello di coloro già in carica all'atto della loro nomina.

Qualora venissero a mancare tutti i componenti del Consiglio Direttivo, l'Assemblea per la sostituzione del medesimo deve essere convocata d'urgenza dal Collegio dei Revisori dei Conti, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. Il Consiglio Direttivo - così sostituito - rimane in carica per il periodo residuo di mandato.

Nel caso di scadenza di mandato verrà convocata l'Assemblea ordinaria che nominerà un Comitato Elettorale - composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra gli Associati ordinari ed ineleggibili alle cariche sociali - il cui compito sarà di organizzare le elezioni per la nomina del Consiglio Direttivo, in conformità alle norme previste da apposito regolamento elettorale.

Il Consiglio Direttivo si raduna anche in luogo diverso dalla Sede sociale, tutte le volte che il Presidente lo riterrà necessario - e comunque almeno una volta al mese - o quando ne sia fatta domanda scritta motivata da almeno sei dei suoi membri, ovvero su richiesta del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Consiglio Direttivo sarà validamente costituito quando sia presente più della metà dei suoi membri. Le decisioni saranno prese, con votazione palese, a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

I verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere redatti su apposito registro e dovranno essere sottoscritti dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per la gestione ordinaria e straordinaria del Circolo, essendo di sua competenza tutti gli atti che per legge od in base al presente Statuto non siano tassativamente riservati all'Assemblea.

Per le esigenze connesse alle attività istituzionali dell'Associazione, il Consiglio Direttivo può deliberare l'assunzione di personale da retribuire.

 

 

 

PRESIDENTE

 

art. 21

Il Presidente rappresenta l'Associazione, convoca e presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, sovrintende l'esecuzione delle delibere, delega il/i Vice Presidente/i  o i Consiglieri a sostituirlo in caso di impedimento; gli sono inoltre demandati tutti i poteri di ordinaria amministrazione, ma per gli atti compiuti lo stesso dovrà richiederne ratifica al Consiglio Direttivo alla prima riunione. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma, in tal caso, deve convocare non appena possibile il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti interni, promuovendone le riforme ove se ne ravvisi la necessità.

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo ogni qual volta lo ritenga necessario.

Il Presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo e, successivamente, all'Assemblea.

La carica del Presidente non prevede limitazioni al numero di mandati da espletare.

 

VICE PRESIDENTE/I

 

art. 22

Il/i Vice Presidente/i sostituiscono il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del/i Vice Presidente/i costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

 

 

 

COMITATO ESECUTIVO

 

art. 23

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente dell'Associazione e da altri quattro Consiglieri nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente ed assolve le attribuzioni ed i compiti demandatigli dal Consiglio Direttivo.

Per la validità delle convocazioni, adunanze, deliberazioni si applicano le norme previste dal presente Statuto per il Consiglio Direttivo.

 

 

SEGRETARIO

 

art. 24

Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo e può essere individuato anche tra persone estranee al Circolo; in tale ipotesi lo stesso sarà retribuito.

Il Segretario ha l'obbligo di dare, in collaborazione con il Presidente, puntuale esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura i servizi di segreteria e la tenuta di tutti i libri prescritti dal presente Statuto e dalla legge. Il Segretario comunica la convocazione del Consiglio Direttivo - effettuata dal presidente - ad ogni singolo Consigliere, partecipa inoltre alle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, redigendone e sottoscrivendone i verbali ed - in tali sedi - può partecipare alla discussione degli argomenti trattati.

Il Segretario cura la riscossione delle quote associative e dei contributi, effettua i pagamenti, previa espressa autorizzazione del Consiglio Direttivo ed esegue tutti gli adempimenti contabili dell'Associazione. Per eventuali controlli tiene i documenti contabili a disposizione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

art. 25

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre Sindaci effettivi e di due supplenti che rimangono in carica per un triennio. Su apposita deliberazione dell'Assemblea Straordinaria, il mandato del Collegio dei Revisori dei Conti può essere prorogato – in caso di eventi eccezionali – anche oltre tale periodo e comunque per un periodo non superiore ad un intero mandato. Il Collegio dei Revisori dei Conti decade con l'approvazione del bilancio consuntivo dell'ultimo esercizio finanziario del mandato; in ogni caso rimane in carica sino alla sua sostituzione.

I Revisori dei Conti sono rieleggibili.

Per le cause di ineleggibilità, decadenza, nomina, cessazione e sostituzione dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti si fa riferimento - in quanto applicabili - agli artt. 2399, 2400, 2401 del Codice Civile.

I componenti effettivi del Collegio dei Revisori designano tra di loro - entro 20 giorni dall'emanazione della circolare riportante i risultati elettorali - un Presidente che avrà il compito di convocare - almeno una volta al trimestre - e di presiedere le riunioni del Collegio e di riferire al Presidente dell'Associazione eventuali osservazioni.

Per la validità delle adunanze si applicano le norme previste dal presente Statuto per il Consiglio Direttivo.

Nel caso di scadenza di mandato verrà convocata l'Assemblea ordinaria che nominerà un Comitato Elettorale - composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra gli Associati ordinari ed ineleggibili alle cariche sociali - il cui compito sarà di organizzare le elezioni per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, in conformità alle norme previste da apposito regolamento elettorale.

Il Componente del Collegio dei Revisore dei Conti che non ottemperi ai compiti demandatigli dal presente Statuto e dalle leggi in vigore, potrà essere dichiarato decaduto e non più rieleggibile su iniziativa della maggioranza dei Sindaci effettivi.

L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle loro sedute, devono partecipare alle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e possono presenziare alle riunioni del Comitato Esecutivo, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri sociali, redigono la relazione accompagnatoria del bilancio consuntivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora venissero a mancare tutti i componenti del Consiglio Direttivo, dovrà convocare d'urgenza l'Assemblea per la sostituzione del medesimo e compiere - nel frattempo - gli atti di ordinaria amministrazione.

In particolare i Revisori dei Conti vigilano sull'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti interni e delle deliberazioni ed assolvono ai compiti previsti dall'art. 2397 e seguenti del Codice Civile.

 

 

LIBRI SOCIALI

 

art. 26

L'Associazione è obbligata alla tenuta e conservazione dei seguenti libri sociali:

    registro degli Associati;

    elenco aggiornato delle cariche sociali (copia dovrà  essere a disposizione degli Associati per la consultazione);

    giornale di casa;

    copia dei bilanci consuntivo e preventivo degli ultimi dieci esercizi;

    inventario dei beni di proprietà;

    libri verbali delle sedute e delle deliberazioni degli Organi Collegiali.

 

 

 

BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

 

art. 27

Gli esercizi dell'Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo provvede a redigere i bilanci consuntivo e preventivo e li approva.

Entro il 31 gennaio successivo il Consiglio Direttivo dovrà produrre al Collegio dei Revisori dei Conti il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo accompagnati dalla relativa relazione morale.

Il Collegio dei Revisori dei Conti redigerà quindi la relazione accompagnatoria al bilancio consuntivo.

Entro il 30 aprile il bilancio consuntivo - accompagnato dalle relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti - ed il bilancio preventivo dovranno essere sottoposti all'Assemblea per la loro approvazione. In caso di scadenza di mandato del Consiglio Direttivo, l'Assemblea per l'approvazione del bilancio consuntivo dovrà essere convocata entro 60 giorni dal termine dell'esercizio finanziario.

I bilanci e le relative relazioni dovranno essere depositate presso la Sede dell'Associazione a disposizione degli Associati nei cinque giorni che precedono l'Assemblea.

 

 

 

AVANZI DI GESTIONE

 

art. 28

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di organizzazioni non lucrative che per legge, Statuto o regolamento non facciano parte della medesima e unitaria struttura.

 

 

 

SCIOGLIMENTO

 

art. 29

L'Associazione si potrà sciogliere per il venir meno degli scopi statutari, per fusione con altre Associazioni, per deliberazione dell'Assemblea.

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità.

L'eventuale scioglimento verrà deliberato da un'Assemblea straordinaria alla quale partecipino almeno due terzi degli iscritti aventi diritto al voto. Per la sua validità, tale delibera dovrà essere approvata con voto favorevole di almeno 2/3 degli Associati aventi diritto al voto.

L'Assemblea provvederà a nominare uno o più Liquidatori. Gli obblighi e le responsabilità dei Liquidatori sono regolati dalle disposizioni del Codice Civile.

In caso di processi di fusione, concentrazione o incorporazione che modifichino l'assetto societario del Gruppo di appartenenza, il Circolo — su apposita deliberazione dell'Assemblea Straordinaria — può proseguire la sua attività nell'ambito del nuovo assetto societario, realizzando — se opportuno — un processo di fusione con strutture aventi oggetto sociale compatibile con quanto enunciato nel presente statuto senza che si determini lo scioglimento di fatto del Circolo stesso.

In tale caso sarà possibile variare la denominazione sociale ed adeguare lo statuto in tutte le sue parti alle mutate esigenze, fatto comunque salvo lo spirito delle finalità dell'Associazione.

 

 

 

STATUTO

 

art. 31

Le proposte di modifica al presente Statuto dovranno essere sottoposte all'Assemblea dal Consiglio Direttivo su sua iniziativa ovvero su domanda sottoscritta da almeno un terzo degli Associati.

 

 

 

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

 

art. 32

Qualunque controversia sorgesse in ordine all'interpretazione od all'applicazione del presente Statuto o dei Regolamenti interni dell'Associazione tra Associati, oppure tra Organi dell'Associazione tra loro o tra Organi ed Associati, sarà obbligatoriamente rimessa a giudizio esclusivo ed inappellabile di un Collegio Arbitrale composto da tre membri, due dei quali nominati da ciascuna delle parti ed il terzo dagli atri due o - in mancanza di accordo - dal Presidente del Tribunale di Verona su istanza della parte più diligente.

Se le parti saranno più di due, gli arbitri necessari a raggiungere il numero dispari saranno designati dagli arbitri già nominati dalle parti, i quali dovranno inoltre indicare chi eserciterà le funzioni di Presidente. In difetto di accordo tra le parti sulle nomine degli arbitri e/o sulla designazione del Presidente, la decisione sarà demandata al Presidente del Tribunale di Verona.

Gli arbitri decideranno a maggioranza quali amichevoli compositori e come mandatari delle parti, in via arbitrale libera, secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo da un arbitrato irrituale - con espressa dispensa dal deposito del lodo arbitrale - entro tre mesi dalla nomina del Presidente.

 

 

 

LEGGE APPLICABILE

 

art. 33

Per disciplinare ciò che non sia contemplato dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile ed, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.

 

 

 

Il presente Statuto approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 26 febbraio 2013 sostituisce o annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’Associazione in contrasto con esso.

 

Pubblicato il 07/10/2009