DICONO DI NOI

"Primavera in Musica"

(Rassegna stampa)

Il violino virtuoso di Baraldi
fa già Primavera

Ha aperto la rassegna cameristica del Circolo Unicredit di Verona

 

Ha preso avvio a Santa Maria in Chiavica l'edizione 2015 di Primavera in musica, stagione di musica da camera del Circolo Unicredit di Verona che quest'anno è tornata alla domenica mattina e in una sede ancora differente. Il violino di Roberto Baraldi ha riempito di suono le navate della chiesa romanica, dall'acustica assolutamente giusta per un solo strumento: generosa senza essere ridondante.
Il virtuoso milanese, attualmente spalla al Teatro La Fenice, ha proposto un impegnativo percorso musicale che iniziava dalla Passacaglia in Sol minore di Ignaz von Biber, serie di variazioni su un tetracordo discendente ostinato al basso, per approdare alla magnifica Sonata terza Ballade di Eugène Ysaye, passando attraverso la terza Partita in Mi maggiore di Johann Sebastian Bach, Widmung (1967) di Bruno Maderna e la Sonata Op. 115 di Sergej Prokofiev.
Strumentista strutturato, Baraldi esibisce, insieme a una compostezza quasi orientale, solidissime doti tecniche che vanno dall'intonazione impeccabile alla precisa tecnica dell'arco, delle corde doppie, degli armonici. Oltre a questo un suono pieno ed espressivo, a-deguato allo stile che ha affrontato di volta in volta, che ha riempito la sala e affascinato il pubblico.
Anche la difficile partitura di Maderna, otto minuti di sperimentazione sonora sullo strumento, è stata proposta con grande rispetto ed estrema cura, mantenendo viva l'attenzione e un silenzio assoluto, come nella precedente Partita bachiana. Successo calorosissimo. Fuori programma il celeberrimo Capriccio n. 24 di Nicolò Paganini. 

(dal giornale "L'Arena", Chiara Zocca)

 

“Primavera in musica” chiusa dal concerto di Thomas Sinigaglia


 

Una tavolozza di effetti musicali

 

 

La fisarmonica diventa strumento solistico con moltissime potenzialità timbriche e virtuosistiche

Il fisarmonicista Thomas Sinigaglia ha chiuso a Santa Maria in Chiavica la breve stagione di «Primavera in musica» del Circolo Unicredit Verona: il suo nuovo programma da solista, Portraits of an Accordion (rtratti di una fisarmonica), intende far uscire lo strumento a mantice dall'alveo popolare nel quale troppo spesso è tenuto, per dargli la dignità di uno strumento solistico con moltissime potenzialità timbriche, ma anche virtuosistiche, armoniche e ritmiche.
Sinigaglia è stato capace infatti di tirar fuori una vera tavolozza di effetti musicali, grazie al talento innato e al lavoro assiduo di studio, preparazione e pensiero musicale che lo impegna da moltissimi anni. D'altra parte, poi, i risultati arrivano: della scorsa settimana la sua partecipazione a Vicenza Jazz nell'orchestra di Maria Schneider, esperienza, a detta dello stesso Sinigaglia, che ha messo a dura prova la tenuta e la concentrazione a causa della notevole complessità degli arrangiamenti.
Dunque dalla sua fisarmonica sono usciti celebri standard jazz come Round Midnight di Thelonius Monk o Out of nowhere di Green-Heyman, ma anche lo splendido Triste di Jobim dove lo strumento diventa anche una percussione, due brani da Konzertsuite di Tschaikin, Sarabanda (meravigliosa) e Scherzo, di carattere virtuosistico, l'insolito Hommage a Anton Pann del polacco Nicolas Simion, aggiunto fuori programma, strano connubio di melodie orientaleggianti, improvvisazioni jazzistiche ed effetti ritmici di grande impatto. Il successo calorosissimo è stato suggellato da improvvisazioni sulla canzone Some day my prince will come dalla colonna sonora di Biancaneve e i sette nani.

(dal giornale "L'Arena", Chiara Zocca)

 

Pubblicato il 01/06/2015